Forse nessuno lo aveva avvisato ma ci ha pensato Nedim Bajrami a riscrivere un film già visto, scontato e purtroppo per il Sassuolo con un finale amaro. Sì perché se ci pensate bene quante volte abbiamo visto il Sassuolo condurre senza grossi patemi una gara e poi complicarsela incredibilmente con le proprie mani fino a rischiare di perderla o 'addirittura' fino a perderla poi definitivamente? Gli esempi sono infiniti e non basterebbe un editoriale per elencarli tutti. Sassuolo-Cremonese inizialmente poteva sembrare un film di 'guerra' (sportiva, si intende), un po' come la gara del Via del Mare. Ci si attendeva infatti una Cremonese del tutto diversa, più battagliera, con un altro spirito e un altro atteggiamento ma il Sassuolo, dopo il primo pericolo a inizio gara che ha rischiato di far rivedere vecchi fantasmi (Milan, Udinese, ecc, anche qui gli esempi sono infiniti) e dopo i primi 5 minuti di 'assestamento' ha condotto la gara agevolmente. Il film è diventato col passare dei minuti una commedia romantica per i tifosi neroverdi, una dolce sviolinata con protagonista assoluto Armand Laurienté e Davide Frattesi nei panni del co-protagonista, una storia horror invece per quelli grigiorossi e reggiani (sì, c'era anche una presenza reggiana nella curva ospite).

Nella ripresa i cambi di Ballardini hanno riacceso la luce ma prima del gol di Dessers su assist (involontario ma suicida) di Erlic erano stati proprio gli emiliani a sfiorare il gol in un paio di circostanze (la traversa di Defrel ad esempio). Ma al Sasol evidentemente i film romantici, un po' come al sottoscritto, fanno venire il sonno. E allora vai di thriller! Sulle montagne russe dopo l'errore grossolano di Erlic che ha ridato sicurezza agli ospiti e ha tolto consapevolezza al Sassuolo che ha sofferto incredibilmente e dannatamente ogni lancio lungo della Cremonese. E proprio da un rinvio del portiere Carnesecchi è arrivato il 2-2, su errore stavolta dell'altro centrale, Ruan Tressoldi, che non ha valutato al meglio la traiettoria del pallone, regalando così a Dessers un cioccolatino (nomen omen), scartato poi per il 2-2.

Come detto, sembrava un film già visto e soprattutto con un finale già scritto. E così...plot twist! Ci ha pensato lui, lo svizzero-albanese arrivato nelle ultime ore del mercato, a togliere le castagne del fuoco, a riscrivere il finale di una pazza sceneggiatura, con il lieto fine per i neroverdi. Forse nessuno gliel'aveva detto a Nedim, ma è andata bene così! E poi, per chiudere con una battuta e per dirla 'alla Frattesi': "Altrimenti, cosa lo abbiamo comprato a fare?"

Sezione: Editoriali / Data: Mar 07 marzo 2023 alle 12:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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