Terzo pareggio consecutivo. Terza partita di fila senza sconfitte: non era mai successo in questa stagione. E se è vero che vincere aiuterebbe a vincere, almeno non perdere aiuta a non perdere. Con Ballardini 6 punti in 6 partite, una media salvezza. Con un grande rimpianto nel 3-3 col Milan, il momento che ha cambiato la partita: il quattro contro due sprecato da Laurienté al 58’. Sarebbe potuto essere il gol del 4-1 e invece sul ribaltamento di fronte il Milan ha trovato il gol del 3-2 che gli ha ridato fiducia e ha fatto perdere certezze al Sassuolo, che sino a quel momento stava meritando la vittoria. Questa squadra cerca la vittoria della scossa ma, ed è un paradosso, ha paura di vincere altrimenti non avrebbe buttato al vento 28 punti da situazioni di vantaggio (terza volta consecutiva che accade, anche con Ballardini la sindrome è tornata). I neroverdi sarebbero protagonisti del film "Fifa per la vittoria". Situazioni di vantaggio per gli altri perché per i neroverdi ormai è uno svantaggio passare in vantaggio. Porta sfiga! Fossi in Ballardini chiederei ai calciatori di far fare il primo gol agli avversari! Così, giusto per provare un brivido diverso.

Con il nuovo allenatore sembravano esser cambiate alcune cose, come la solidità difensiva e la sindrome da vantaggio, ma tranquilli perché nelle ultime gare, nonostante un buon atteggiamento, è tornato tutto 'alla normalità': 5 gol subiti nelle ultime due partite, in 'media Sassuolo', delle rimonte si è già detto. Stavo cominciando a preoccuparmi! Scherzi a parte, nonostante i tanti palloni finiti alle spalle di Consigli, ieri si è visto un Sassuolo voglioso di lottare, che ha sofferto (inevitabile contro il Milan) ma che ha costretto Pioli a mandare dentro l'artiglieria pesante nel secondo tempo e a giocarsi il tutto per tutto nel finale con un sacco di attaccanti andando alla 'disperata' ricerca del pari e questo è un aspetto da non sottovalutare. Questo è stato un merito dei neroverdi e di Ballardini che, almeno inizialmente, aveva imbrigliato Pioli anche con scelte diverse e per certi versi coraggiose, come la titolarità di Volpato o il ritorno di Viti e Obiang, tutte mosse che hanno pagato i dividendi a differenza di alcuni cambi (Ceide-Laurienté mi ha lasciato qualche perplessità).

Dispiace perché se si pensa alla vigilia, in tanti avrebbero firmato per strappare un punto al lanciatissimo Milan, ma se si valuta l'andamento della gara, beh, in tanti avevano l'acquolina in bocca e pregustavano quei 3 punti che avrebbero rilanciato le speranze salvezza. Mancano sempre meno partite e la situazione continua a essere, sportivamente parlando, drammatica. Nelle prossime sfide conteranno tanto le motivazioni e allora può essere vista in maniera positiva la vittoria del Lecce, prossimo avversario dei neroverdi, sull'Empoli, con i neroverdi che hanno rosicchiato un punto ai toscani: i salentini sono saliti a quota 32 e sono quasi salvi. La speranza è che siano un filino più rilassati domenica. Bisogna attaccarsi a tutto ormai, anche a queste cose!

Infine, importanti le parole di Pinamonti che, arrivato a quota 10 gol in campionato (primo obiettivo stagionale centrato), ha ammesso quanto ho e abbiamo sempre sostenuto: la situazione è stata sottovalutata! Il pensiero probabilmente nello spogliatoio era semplice: tranquilli, tanto vinciamo la prossima; tranquilli, tanto vinciamo la prossima; tranquilli, tanto vinciamo la prossima. Ma il signor tranquillo, dicono al mio paese, ha fatto una brutta fine. E ora il buio fa paura ma molte volte per far passare la paura basta solo accendere la luce (della vittoria).

Sezione: Editoriali / Data: Lun 15 aprile 2024 alle 10:00
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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