Niente da fare, per l'atteso salto di qualità bisognerà attendere ancora. Le attenuanti per il Sassuolo di Dionisi non mancano. Rispetto al suo predecessore, il tecnico toscano ha praticamente dovuto rinunciare non solo a Manuel Locatelli e a Ciccio Caputo, ceduti, ma anche a Jeremie Boga e a Filip Djuricic, praticamente quattro titolarissimi di De Zerbi e tre/quarti dell'attacco (e contro il Verona mancava anche Berardi). Sì perché l'ivoriano e il serbo praticamente non ci sono mai stati o ci sono stati davvero pochissimo. Negli ultimi mesi in particolare il Sassuolo ha fatto l'abitudine a giocare senza di loro. Boga è stato poi ceduto all'Atalanta, Filip è in scadenza e non gioca da 3 mesi. Dunque, gli alibi al tecnico non mancano, specie nella sfida contro il Verona quando è stato costretto a schierare Muldur e Kyriakopoulos, due terzini, nel ruolo di esterni offensivi.

Il Verona ha aggredito la gara e gli avversari, Tameze sembrava un rullo compressore, portava via ogni cosa che trovava di fronte a sé, ma anche gli attaccanti del Verona hanno fatto tanto lavoro sporco, mettendo in grosse difficoltà la formazione neroverde che è stato costretta a ricorrere...al lancio lungo. Sì, lancio lungo di Consigli per la torre di Scamacca, che ha fatto anche dei buoni movimenti ma non sempre chi era al suo fianco è riuscito a sfruttare al meglio (ad eccezione di Raspadori che ha provato la magia da centrocampo dopo il tacco di Gianluca). Ne è nata una gara brutta per il Sassuolo, in balia dell'avversario. Figuraccia nel primo tempo, mai visto un Sassuolo così brutto (e mai visto un Verona così bello, come dichiarato da Tudor). A inizio ripresa si poteva già osare lasciando negli spogliatoi Muldur (ci ha provato ma non era l'occasione adatta e 45 minuti in campo, in quel ruolo, erano più che sufficienti per quanto visto) e puntando subito su Gregoire Defrel, che il ruolo di vice Berardi o comunque di esterno lo sa fare (magari il Sassuolo ne avrebbe prese 5 ma non vedere in campo Defrel a inizio ripresa onestamente ha destato sorpresa e perplessità). E siamo contenti per il suo gol. Lo abbiamo criticato perché le polveri erano bagnate ma mai per l'impegno e la dedizione alla causa. Poi, come già scritto in altre occasioni, forse a Dionisi manca un pizzico di coraggio nel lanciare qualche giovane talento della Primavera (è un calcolatore 'alla Allegri', pensa a come potrebbe svilupparsi la partita e mette in campo la formazione lavorando con i cambi, vedi Defrel lasciato di proposito in panchina per darsi una chance di cambiare la gara, ed è un una bella fisolofia ma un pizzico di imprevedibilità non guasterebbe). C'era il solo Mata in panchina ma inserirlo a 10' dalla fine avrebbe forse aggiunto imprevedibilità (senza dimenticare che l'albanese è anche bravo a battere i piazzati). Invece di inserire Ayhan per Chiriches, togliere Rogerio e abbassare Kyriakopoulos a sinistra con Mata largo a destra (non deve essere lui il salvatore della Patria ma è un 2003 che ha voglia di mettersi in mostra, può dare quell'imprevedibilità necessaria, con il Verona che aveva anche inserito il giovanissimo Coppola in difesa), Raspadori e Defrel alle spalle di Scamacca, avrebbe dato maggiore spinta negli ultimi 10 minuti, quando il Verona aveva ormai abbassato il baricentro e la partita era nelle mani neroverdi (ma noi parliamo col senno del poi, è tutto più facile, è ovvio, anche se questi pensieri in realtà sono arrivati durante la gara).

La sconfitta con il Verona ha fatto capire una cosa: le montagne russe le vedremo per tutta la stagione. L'appuntamento con il salto di qualità, troppe volte fallito quest'anno, è rimandato all'anno prossimo. Non va però dimenticato che quella col Verona è 'solo' la seconda sconfitta nelle ultime 9. Il cammino intrapreso è quello giusto. Però Dionisi, inutile nascondersi, ha bisogno di più scelte in attacco. In estate sono stati mandati via anche Haraslin e Oddei, non due elementi di prim'ordine (non ce ne vogliano) ma in questo momento sarebbero serviti come il pane per dare al tecnico la possibilità di schierare tutti nei ruoli più consoni e prevedendo anche la partenza di Traore per la Coppa d'Africa (anche se Kyriakopoulos ha dimostrato di saperci fare, ha fatto assist anche di destro) e sopperire così all'emergenza. Vedremo se sul mercato arriveranno un altro paio di rinforzi, con Ceide ormai in prima linea e atteso a Sassuolo in settimana. Oltre a lui, potrebbe arrivare un altro elemento in attacco e/o un centrocampista. Dipenderà dalle occasioni.

Sezione: Editoriali / Data: Lun 17 gennaio 2022 alle 16:45
Autore: Antonio Parrotto / Twitter: @AntonioParr8
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